Fantacalcio

Come utilizzare le statistiche al Fantacalcio

  • August 13, 2022
  • 7 min read
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Come utilizzare le statistiche al Fantacalcio

Quante volte avete sentito dire che il fantacalcio è solo una questione di fortuna? A me è capitato un sacco di volte, e stranamente a dirlo è quasi sempre chi ha perso (“Ci sono fantallenatori che vincono sempre e fantallenatori che non vincono mai. E quelli che non vincono mai cosa vuoi che dicano?”).

Se è innegabile che sia un gioco fortemente influenzato dal fattore “casualità” è altresì vero che, come sempre nella vita, la fortuna va indirizzata. E nel fantacalcio, per fare ciò, arrivano in nostro soccorso le statistiche ed il calcolo delle probabilità.

Perché se è vero che per spingere la nostra barca al traguardo abbiamo bisogno che il vento tiri nostro a favore, riuscire ad avere una previsione quantomeno probabilistica su dove questo soffierà potrebbe darci un bel vantaggio.

In questo articolo andremo infatti a vedere come utilizzare queste informazioni a nostro vantaggio e come evitare che numeri troppo estremizzati ci portino fuori rotta (un po’ come il canto delle sirene).

Ho scelto di riassumere questa “guida” in tre punti, che personalmente trovo molto utili quando mi trovo a dover fare delle scelte. Quindi iniziamo!

Differenza tra media e fantamedia

Partiamo dalla prima informazione statistica, quella più facile sia da leggere che da reperire. Se infatti noi apriamo la sezione statistiche di Fantacalcio.it la prima cosa che troviamo sono i valori di Media (M) e Fantamedia (FM).

Tendenzialmente per noi un valore di FM superiore indica che un giocatore è migliore di un altro, ma se andiamo a sviscerare questo dato scopriamo che non è proprio così.

Infatti una differenza ampia tra questi due valori può essere infatti indice di un giocatore molto scostante nelle prestazioni e nelle valutazioni. 

Se tale considerazione può essere in parte tralasciata in presenza di giocatori che portano una quantità consistente di bonus (vedi CR7 la scorsa stagione: 3° per FM, 12° per M, ma ha fatto 29 gol!), risulta invece fondamentale per giocatori dai bonus ridotti, la cui FM potrebbe abbagliare.

Prendiamo il caso di Djuricic (FM 6,52, M 6) e Lazzari (FM 6,32, M 6,12) la scorsa stagione. Ad una prima occhiata tutti diremmo che Djuricic ha fatto meglio, ma quella differenza così ampia deve accenderci un campanello d’allarme. Se infatti andiamo a sviscerare le statistiche notiamo come su 32 presenze il centrocampista del Sassuolo abbia collezionato solo 13 sufficienze, contro le 22 su 32 presenze del laziale. Questo dato ci dice che per ben 19 volte su 32 la nostra squadra ha avuto bisogno di altri giocatori che compensassero i punti persi da Djuricic, mentre tale evento si è verificato solo 10 volte per Lazzari (la metà!).

Beh bastava mettere Djuricic quando faceva bene e toglierlo quando faceva male, dirà qualcuno di voi. Ma dato per scontato che nessuno ha la sfera di cristallo questo approccio avrebbe solo alzato la probabilità di perdersi anche le partite in cui il serbo ha portato bonus.

Tale punto assume ancora più forza quando parliamo di difensori e di modificatore difesa.

Tolti i supertop i quali portano +3 e +1 al pari di certi centrocampisti se non attaccanti, sappiamo tutti che i bonus dei difensori sono abbastanza sporadici e casuali. Quest’anno ad esempio abbiamo visto come Yoshida possa segnare contro Inter e Juventus, ma per schierarlo e portarsi a casa il bonus serve una buona dose di coraggio (o di disperazione).

In presenza di modificatore è quindi fondamentale andare ad analizzare più la che la FM e vedere come questa sia costante nelle giornate. Ciò ci assicurerà i così detti “difensori da modificatore” che pur non portando bonus (FM bassa) ci garantiranno di raggiungere il +1/+3/+6 di reparto (per non parlare di chi usa il modificatore a 6 fasce!).

Racconto, non preveggenza

L’esatta antitesi di chi non guarda le statistiche è colui per cui le statistiche sono tutto. O meglio che le statistiche che dice lui sono tutto. Quanto è stato pagato il Gallo nelle vostre leghe la stagione dopo i 26 gol? E Quagliarella dopo i 26 gol?

Eppure Fabio era alla 14° stagione di A ed era la prima volta che segnava così tanti gol.

Dobbiamo sempre ricordarci che le statistiche ci raccontano ciò che è successo nel passato, non ciò che succederà nel futuro. Sul futuro possono solo permetterci di costruire una previsione probabilistica. Ad esempio restando sempre su Quagliarella possiamo vedere che per 6 delle ultime 7 stagioni sia sempre andato in doppia cifra. Questo ci permette di fare una stima realistica dei suoi gol per questa stagione tra gli 8 ed i 13. Difficilmente ne farà 3 ed altrettanto difficilmente ne farà 20. Questo non vuol dire che di sicuro non succederà, ma che se succede è una cosa difficilmente pronosticabile e quindi, come detto all’inizio, altamente influenzata dalla casualità (come l’anno in cui ha fatto 26 gol).

Attenzione quindi ai numeri ed alle statistiche si, ma senza abusarne.

L’importanza degli Expected

Arriviamo in fine a quello che potrebbe veramente rivoluzionare il vostro fantacalcio. L’utilizzo degli Expected

Ma cosa sono?

Possiamo definirli un sunto statistico di ciò che è successo nel recente passato (giornate precedenti di questa stagione) che ci permette avere una stima probabilistica su ciò che avverrà nelle giornate successive.

Gli Expected infatti valutano ad esempio la probabilità che un giocatore faccia gol o piazzi un assist, oppure che una squadra segni o subisca gol. Questo calcolo avviene sulla base dei tiri effettuati, delle occasioni pericolose create o subite, dei passaggi vincenti o di quante volte hai messo il compagno in porta e lui si è mangiato il gol. Il tutto viene condensato in un numero finale che ti fornisce informazioni sugli ExpectedGol (xG), ExpectedAssist (xA), ExpectedGoalAgainst(xGA), ecc ecc.

Prendiamo ad esempio Insigne. Gol segnati questa stagione 2. Potremmo quasi pensare di cederlo o di “panchinarlo”. Ma se andiamo a guardare gli xG scopriamo che in realtà come occasioni potenziali per fare gol è terzo, dietro ai soli Lautaro ed Immobile. 

Beh facile, ha sbagliato tre rigori, bastava li buttasse dentro ed era a 5 gol. In realtà questo dato ci mostra molto di più.

Pur non considerando i rigori, andando a vedere le statistiche scopriamo che Insigne è il giocatore che ha tirato più volte in serie A (27 tiri in 7 giornate), secondo per tiri in porta (12 in 7 giornate). Ora contando che non potrà sbagliare per sempre i rigori e che non potranno parargli sempre tutti i tiri, capiamo che il suo rendimento non può che migliorare.

Facile direte voi, allora tra Dzeko ed Arnautovic chi preferite?

Il bosniaco con un xG di 3,50 e 6 reti all’attivo sta nettamente iperperformando, al contrario del centravanti del Bologna ha un xG di 3,81 ed un bottino di soli 3 gol. Questo non ci da certezza che alla fine Arnautovic avrà fatto più gol di Dzeko, ma ci fa capire come la squadra di Sinisa lo metta più spesso in condizione di segnare, facendoci pensare che potrebbe portare un numero molto più alto dei soli 3 segnati, al contrario di Dzeko il cui rendimento è probabilmente destinato a rallentare.

Ancora più difficile? Sapete qual è la squadra con un xGA più basso dopo il Napoli? Il Torino.

I granata di Juric sono infatti la squadra che concede meno occasioni da gol agli avversari. Questo vuol dire che è meglio avere la porta del Torino rispetto a quelle di Juve o Inter? No, probabilmente a fine stagione le due squadre di vertice avranno preso una quantità di gol minore rispetto al Torino, ma ad oggi il campionato ci racconta che i granata sono la terza difesa del campionato e Milinkovic-Savic il terzo portiere per FM.

Quindi se hanno avversari simili e siete in dubbio tra schierare Reina, Dragowski o Milinkovic chi schiereste? Ma all’asta chi è stato pagato meno?

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